LA LETTERA DI GENERAZIONE DEMOCRATICA A FEDERICO BRICOLO
IN DIFESA DEI MATRIMONI MISTI
Verona, 27 Ottobre 2008
All’Onorevole Federico Bricolo,
Senatore, esprimiamo la nostra costernazione per la dichiarazioni riportate dal comunicato ANSA del 22 ottobre 2008, in cui lei ventila la possibilità di mettere delle limitazioni alla possibilità di sposarsi per coppie miste di italiani e cittadini stranieri.
A parte la completa disapprovazione dal punto di vista ideale, perché per la Costituzione non esistono differenze di razza o di etnia, ci pare inopportuna la scelta di attaccare l’istituzione del matrimonio e di prevedere un’ ingerenza giuridicamente discutibile nel campo dei sentimenti, sulla base del criterio della provenienza nazionale.
Augurandoci che lo scopo di questa sua uscita non sia quello di incrinare ulteriormente i già difficili processi di integrazione delle persone oneste nel nostro paese, facciamo notare che già la legislazione a riguardo pone delle difficoltà a queste coppie. L’art. 116 del codice civile, ad esempio, richiedendo il nulla osta del Paese d’origine, costringe di fatto numerosi italiani che per amore intendono sposarsi con donne nordafricane, a convertirsi all’Islam pur di ottenere l’autorizzazione dei Paesi stranieri. Le coppie miste andrebbero piuttosto aiutate perché danno origine a momenti d’incontro, capaci di portare una reale integrazione tra culture diverse.
Le chiediamo quindi di ripensare al significato delle sue affermazioni, che per la carica che ricopre, non possono essere accolte con leggerezza.
Distinti Saluti,
Generazione Democratica di Verona
COMUNICATO ANSA 22 Ottobre 2008
“I matrimoni misti? Vanno controllati. Lo pensa il presidente dei senatori della Lega Nord Federico Bricolo, cbe ha spiegato perche’ il suo partito voglia un giro di vite sulle unioni tra italiani e immigrati in un’intervista al settimanale ‘A’ in edicola domani. ”Matrimoni misti? Prima controlliamo che si amino davvero – ha detto il leghista -. In troppi pagano una persona per farsi sposare e ottenere cosi’ la cittadinanza”. E se Bricolo dovesse avere un colpo di fulmine per un’immigrata? Il politico risponde cosi’: ”A casa mia c’e’ un detto: Moglie e buoi dei paesi tuoi”. (ANSA).
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