Il signor Paolo Ravasin (48 anni di Treviso), da tempo malato terminale di Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla), si è apertamente schierato contro il ddl Calabrò, dove è prevista l’esclusione di alimentazione e idratazione artificiali dalle dichiarazioni anticipate di trattamento.
Ha dichiarato “no all’alimentazione artificiale e no all’accanimento terapeutico”, annunciando che, se necessario, andrà all’estero.
Noi di Generazione Democratica esprimiamo la più sentita e umana solidarietà al signor Ravasin e ci uniamo a lui nel condannare ogni forma di imposizione e accanimento terapeutico.
Auspichiamo che il dibattito alla Camera sul testamento biologico si possa svolgere in un clima di confronto sereno e privo di pregiudizi di natura ideologica.
Chiediamo che sia garantita al paziente la piena libertà di scelta e di autodeterminazione in materia di cure sanitarie, così come già previsto da fonti autorevoli quali la Convenzione di Oviedo, la Carta dei Diritti Ue, il Codice di deontologia medica e la giurisprudenza di Cassazione.
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