Movimento giovanile per la buona politica, la costituzione, i diritti e la solidarietà.

chi siamo

Giovani Democratici di Verona

Come Giovani Democratici di Verona manifestiamo la nostra vicinanza a Yared Ghebremariam-Tesfau, nostro coordinatore per il comune di Verona e consigliere del PD in sesta circoscrizione, per l’attacco verbale da lui subito la settimana scorsa da parte del consigliere di maggioranza Loris Marini, che gli si è rivolto con l’espressione “Vergognati extracomunitario!” durante l’ultimo consiglio di circoscrizione in presenza dell’assessore Corsi.
Riteniamo che il fatto sia particolarmente grave per due motivi. Innanzitutto, per una ragione culturale: l’espressione e il tono utilizzati da Marini sono la dimostrazione di come una parola dal significato originariamente non dispregiativo come “extracomunitario” sia ormai diventata, nel linguaggio comune di una certa parte politica, un vero e proprio insulto, sdoganando in questo modo l’idea che un colore della pelle diverso o un nome straniero siano di per sè motivo di attacco e di disprezzo. In secondo luogo, ciò che rende l’episodio ancora più grave è che esso sia avvenuto in una sede istituzionale, durante un confronto che avrebbe dovuto essere “democratico”, tra rappresentanti eletti dai cittadini. Alle osservazioni di carattere sostanziale e politico relative all’oggetto del dibattito, il consigliere Marini ha saputo reagire soltanto con insulti razzisti, denotando scarso rispetto per le istituzioni e incapacità di sostenere il confronto su toni civili.

Non possiamo chiudere gli occhi davanti a un episodio del genere, a maggior ragione in una città come Verona dove il tacito appoggio dell’amministrazione a idee estremiste, razziste e xenofobe ha già portato ad un clima generale di tensione e intolleranza in cui gli episodi di violenza non sono mancati.

Questa non è la città dove vogliamo vivere. Non vogliamo assuefarci e considerare “normale” che un consigliere leghista dica “vergognati straniero” ad un avversario politico. Sono frasi che non accettiamo in alcun caso, e ancora meno in una sede istituzionale.

Come Giovani Democratici auspichiamo che, da un lato, vengano presi i debiti provvedimenti all’interno del Consiglio, come richiesto dalla mozione di biasimo e sfiducia presentata dai consiglieri di opposizione della sesta circoscrizione; dall’altro, ci auguriamo che i riflettori restino accesi su questo episodio evidenziandone tutta la gravità, e che la città non faccia orecchie da mercante girandosi dall’altra parte, ma reagisca, indignata, contro questi atteggiamenti razzisti e intolleranti che rischiano di diventare cultura dominante con l’avvallo dell’amministrazione leghista.

Rispondi