Di fronte all’ennesimo atto di discriminazione che avviene nella nostra città, di fronte all’ennesimo episodio di omofobia che prende luce a Verona, non possiamo non ricordare le inaccettabili dichiarazioni, registrate nemmeno molto tempo fa, quando il consigliere comunale Zelger, lista Tosi, tuonava che la Provincia avrebbe dovuto impedire un convegno contro l’omofobia. Ed ora leggiamo sui giornali che quattro balordi, alcuni giorni addietro, in zona Zai, si sono sentiti in diritto di andare ad eseguire autonomi sgomberi nei luoghi di ritrovo della comunità omosessuale veronese, armandosi di cinghie ed arroganza per decidere chi può stare e chi no su suolo pubblico, per decidere chi è giusto e chi no, forse memori di tanta, troppa retorica leghista su ronde e intolleranza nei confronti di chi non corrisponde ai dettami della “razza Piave”.
“Noi di Generazione Democratica” dichiara Stefano Salvemini, responsabile Diritti Civili Generazione Democratica Verona “condanniamo fermamente l’accaduto ed esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà agli aggrediti e a quanti nella nostra città, a causa di discriminazioni ignoranti ed incivili, faticano a vivere serenamente la propria vita affettiva e sessuale.”
Non si può non osservare come, ora come in passato, la facilità e la frequenza con cui si passa il limite a Verona sia sempre a danno di coloro che vengono additati come “diversi” e non si può non chiedersi come mai le promesse di sicurezza non siano affatto efficaci per arginare questa deriva culturale e sociale.
“La violenza non può mai essere giustificata” afferma Matteo Avogaro, Segretario Provinciale Generazione Democratica “men che meno può esserlo la discriminazione, figlia di una povertà culturale e di un’intolleranza sempre più mal celata. L’accaduto non può lasciarci indifferenti e, anzi, ci rafforza nelle nostre posizioni spingendoci a proseguire nel nostro percorso contro l’omofobia ed ogni forma di discriminazione.”
Ulteriore preoccupazione lascia, inoltre, lo scoprire che fenomeni del genere, in cui normali cittadini sono vittime di insulti e minacce di certo non equivocabili, siano in costante aumento a Verona, città che, secondo la propaganda della Giunta leghista, avrebbe dovuto fare di sicurezza e tranquillità sociale un motivo di vanto.
“Quel che salta all’occhio è come la sbandierata sicurezza con tutto quel che ci va dietro”conclude Yared Ghebremariam-Tesfaù, Coordinatore Comunale Generazione Democratica “sia solo uno specchietto per le allodole da usare in campagna elettorale mentre, è oramai all’ordine del giorno, in città c’è chi si crede al di sopra delle regole e della comune convivenza. Se davvero la Giunta Tosi ha reso la città sicura, dobbiamo iniziare a chiederci quale sia il loro concetto di Sicurezza.”
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